venerdì, settembre 23, 2005

31 Agosto 2005: il primo safari


La notte passa abbastanza tranquilla e la mattina, appena usciti dalla tenda abbiamo la prima sorpresa: a pochi metri da noi zebre, bufali e –più lontano- alcune giraffe pascolano tranquillamente per nulla disturbate dai rumori del campo che si risveglia.

L’aria del mattino e l’eccitazione per questa avventura ci mette di buon umore e dopo una abbondante colazione prepariamo le “armi” per il nostro primo safari.

Il corredo prevede: binocolo, videocamera, reflex digitale e obiettivi vari (tra cui 24-120mm, 70-200mm f/2.8 VR, 300mm f/4 e moltiplicatori di focale).

Ci dirigiamo verso i Maasai Kopjes dove è in atto un accoppiamento fra due splendidi leoni.

Per una decina di minuti i due leoni giacciono l’uno di fianco all’altro quasi ignorandosi, ad un certo punto –indifferenti alla nostra presenza- avviene l’accoppiamento che dura qualche minuto e alla fine del quale il maschio ruggendo morde la femmina sulla collottola.

Di norma il rituale si ripete ogni mezz’ora per quattro giorni consecutivi durante i quali i due partner si staccano dal pride (branco) per rimanere soli.

Dopo aver scattato la prima raffica di foto decidiamo di lasciarli soli e ci rimettiamo in marcia.

La giornata scorre tranquilla tra elefanti, giraffe, ungulati assortiti, zebre, bufali, gnu, avvoltoi e lo spettacolo impressionante della flora africana che ci lascia senza fiato.

A fine giornata una ulteriore incredibile sorpresa: avvistiamo un leopardo intento a spolpare un impala tra le fronde di un albero!

Mentre ci prepariamo a scattare un altro leopardo attira la nostra attenzione; in teoria è molto difficile avvistare leopardi nel Serengeti: decisamente è la nostra giornata fortunata!

Il sole inizia a calare molto velocemente mentre rientriamo al campo soddisfatti e con gli occhi ancora pieni dello spettacolo al quale abbiamo avuto la fortuna di assistere.

Dopo cena parliamo di ciò che abbiamo visto e riguardiamo le prime foto (uno dei vantaggi della fotografia digitale), cosa che ripeteremo ogni sera durante il safari.