venerdì, settembre 23, 2005

1 Settembre 2005: predatori e prede


La mattina successiva decidiamo di ritornare sul luogo dell’avvistamento dei due leopardi per vedere se siano ancora in zona.

Una volta giunti sul luogo la scena che ci si presenta è un po’ strana: i due leopardi si trovano su due alberi differenti e guardano preoccupati qualcosa nella macchia sotto di loro.

Dal nostro punto di vista inizialmente non riusciamo a scorgere nulla di strano quand’ecco sbucare alla base del primo albero la testa di una leonessa.

I leoni sono più grossi –e più forti- dei leopardi e per difendere il proprio territorio di caccia spesso li eliminano.

Mentre Antonio ci spiega questo fatto ecco che compare un’altra testa, poi un’altra, poi un’altra ancora: alla fine contiamo sette leonesse (o giovani leoni visto che la criniera che distingue i maschi dalle femmine appare solo dopo una certa età)!

I poveri leopardi guardano la scena sempre più preoccupati: i leoni non sono bravi quanto loro ad arrampicarsi sugli alberi ma hanno molta pazienza…

Dopo la solita raffica di scatti, lasciamo i due leopardi al proprio destino giusto in tempo per vedere altri due giovani leoni maschi all’ombra di un albero poco lontano.

Siamo in giro solo da un’ora e la giornata già si preannuncia interessante!
La nostra meta odierna è la zona dei Moru Kopjes resa famosa per aver ispirato l’ambientazione del cartone animato “Il Re Leone”; infatti è dalla sommità di una queste formazioni rocciose di origine vulcanica che il piccolo Simba viene presentato all’assemblea degli animali della savana.

Le piogge sono cadute abbondanti quest’anno e la savana è una immensa distesa verde dal quale spuntano i Kopjes come isole su un mare smeraldo.

Dopo una sosta alla Gong Rock che, se percossa con una pietra produce un suono molto simile a quello di uno“steel drum”, proseguiamo alla volta della riserva dove –forse- avremo la possibilità di vedere un rinoceronte nero!

La nostra giornata fortunata prosegue con l’avvistamento di altri due leopardi: stavolta purtroppo però si allontanano quasi immediatamente infastiditi dalla nostra presenza.

La fortuna si esaurisce poco dopo poiché a causa della scarsità di ranger non possiamo fare l’escursione alla ricerca del mitico rinoceronte nero.

Gli esemplari (pochissimi) presenti nel Serengeti sono infatti sottoposti a strettissima sorveglianza per evitare qualsiasi problemi con i bracconieri.

Ritorniamo a Seronera comunque soddisfatti dalla giornata ricca di avvistamenti di felini: quattro leopardi e almeno dodici leoni!